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- Capo d'Orlando -
Feste religiose

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Festa Maria SS. di
Porto Salvo
Alla fine del secolo scorso la famiglia Merendino fece costruire la
cosiddetta “Chiesa Nova” chiamata così per distinguerla da quella
del Monte. In questa Chiesa è venerata la Madonna di Porto Salvo,
una statua raffigurante la Madonna benedicente il mare e la
barchetta. I pescatori di Capo d’Orlando, il 15 agosto di ogni anno,
portano in processione sulla barca la Madonna, quasi a raccomandarsi
invocandone la benedizione. La barca esce in processione seguita da
decine di imbarcazioni stracolme di persone, doppia il faro fino ad
arrivare a S. Gregorio e, sul far della sera, la Madonna giunge in
Chiesa.
Festa Maria SS. di
Capo d'Orlando
Narra la leggenda che
nella notte del 22 ottobre 1598 sul Castello del Capo i fratelli
Raffa, guardiani del medesimo, avvertirono dei rumori. Increduli
videro un pellegrino che suonava la “buccina” e fuggì lasciando una
piccola cassetta e all’interno, con grande stupore, vi trovarono il
simulacro raffigurante la Madonna. Alta quasi un palmo, simile alla
Madonna di Trapani, tiene amorosamente tra le braccia il Bambino
Gesù. I Raffa credettero di riconoscere in quel pellegrino vestito
da basiliano il volto di San Cono Navacita. Il simulacro fu portato
a Naso per proteggerlo dalla ferocia dei pirati, ma violenti
terremoti indussero a credere che dovesse tornare a Capo d’Orlando.
Il Vescovo Francesco Velardi della Conca, dopo attento processo
giuridico, diede ordine al Conte Girolamo Ioppolo di erigere sulla
sommità del monte la Chiesa, che il 22 ottobre del 1600 potè
accogliere la Madonna. Si istituì da quel giorno una festa con
mercato e fiera. Era tradizione che il 15 e 16 di ottobre si
svolgesse quella dei grandi animali (buoi, cavalli…), mentre il 21 e
22 quella dei piccoli (capre, pecore, maiali…). Ai nostri giorni le
fiere degli animali hanno lasciato il posto al grande mercato che si
svolge per le vie del Centro il 21 e 22 ottobre.
Nel Santuario si conservano due dipinti di Gaspare Camarda della
Scuola di Antonello da Messina : “l’Adorazione dei pastori” del 1626
e “Il Crocifisso fra due monaci oranti” del 1627.
Nella notte del 11 dicembre 1925 ignoti trafugarono il simulacro di
Maria SS. Di cui non si ebbe più notizia ma, a continuazione del
culto e della devozione, l’anno dopo venne realizzato un piccolo
simulacro in argento, che rimane tuttora esposto nel Santuario. |
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